giovedì 17 marzo 2011

La Vulnerabilità del CLOWN


La prima cosa che si nota osservando un clown è il naso rosso.
Il naso rosso è spesso chiamato la più piccola maschera in teatro.
Quindi indossiamolo ed assistiamo alla magia che nasce.
Facile? Sì e no.
Come una maschera, ci sono i rituali, i metodi ad esso collegati: un'arte.
Perché questa figura del circo affascina così tanto a tal punto da provocare paura o gioia?
Mistero.
Indossando una maschera, di solito si dice che l'attore “venga recitato”.
Ma per arrivare a questo punto, bisogna mettersi a disposizione.
Anche in questo caso, domanda: che cosa potrebbe significare essere «disponibile» sul palco?

  • Neutralità, il vuoto, l'assenza di intenzioni, stato zero...
  • L'obiettivo di questo primo approccio di clown segnerà l'inizio di un lavoro per prendere contatto con se stessi.
  • Essere in grado di ascoltare se stessi.
  • Quindi, di reagire.

Il clown è raramente in azione, ma in reazione.
Il primo lavoro di fronte ad un clown lo fa colui che sta guardando.
L’essere guardato, questa accettazione di essere osservato, è il passo in questo buco pieno di territori sconosciuti: se stessi.

16/17 Aprile
Dalle 11 alle 18

c/o Bottega del Teatro
Corso U. Comandini n. 7
Cesena

Costo iscrizione: 60 euro

Info
legocafe@tin.it
+39 3398084440

2 commenti:

  1. Un naso rosso
    Per ridere a più non posso
    Un sorriso speciale
    Che scaccia ogni temporale
    Un dono dal cuore
    Che si chiama amore
    Gioire insieme
    Tenendosi per mano
    Un’alleanza forte
    Che fa andare lontano
    E aprire all’umanità
    Questo dono di felicità
    Che vive dentro al cuore
    Che la vita ci vuole fare.

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  2. Il clown non ha passato.
    Il clown non ha futuro.
    Il clown vive il presente,
    che osserva pieno di stupore.

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