
La prima cosa che si nota osservando un clown è il naso rosso.
Il naso rosso è spesso chiamato la più piccola maschera in teatro.
Quindi indossiamolo ed assistiamo alla magia che nasce.
Quindi indossiamolo ed assistiamo alla magia che nasce.
Facile? Sì e no.
Come una maschera, ci sono i rituali, i metodi ad esso collegati: un'arte.
Perché questa figura del circo affascina così tanto a tal punto da provocare paura o gioia?
Mistero.
Indossando una maschera, di solito si dice che l'attore “venga recitato”.
Come una maschera, ci sono i rituali, i metodi ad esso collegati: un'arte.
Perché questa figura del circo affascina così tanto a tal punto da provocare paura o gioia?
Mistero.
Indossando una maschera, di solito si dice che l'attore “venga recitato”.
Ma per arrivare a questo punto, bisogna mettersi a disposizione.
Anche in questo caso, domanda: che cosa potrebbe significare essere «disponibile» sul palco?
- Neutralità, il vuoto, l'assenza di intenzioni, stato zero...
- L'obiettivo di questo primo approccio di clown segnerà l'inizio di un lavoro per prendere contatto con se stessi.
- Essere in grado di ascoltare se stessi.
- Quindi, di reagire.
Il clown è raramente in azione, ma in reazione.
Il primo lavoro di fronte ad un clown lo fa colui che sta guardando.
L’essere guardato, questa accettazione di essere osservato, è il passo in questo buco pieno di territori sconosciuti: se stessi.
16/17 Aprile
Dalle 11 alle 18
c/o Bottega del Teatro
Corso U. Comandini n. 7
Cesena
Costo iscrizione: 60 euro
Info
legocafe@tin.it
+39 3398084440
Un naso rosso
RispondiEliminaPer ridere a più non posso
Un sorriso speciale
Che scaccia ogni temporale
Un dono dal cuore
Che si chiama amore
Gioire insieme
Tenendosi per mano
Un’alleanza forte
Che fa andare lontano
E aprire all’umanità
Questo dono di felicità
Che vive dentro al cuore
Che la vita ci vuole fare.
Il clown non ha passato.
RispondiEliminaIl clown non ha futuro.
Il clown vive il presente,
che osserva pieno di stupore.